20 maggio 2013

DIVERTIAMOCI

Ho sempre pensato che se una cosa ti sembra impossibile, molto probabilmente lo è.
Ci sono le dovute eccezioni , però. Esempio. Credevo fosse passato per me il tempo del divertimento, pensavo fossi entrata nel pieno della responsabilità adulta, che non lascia scampo. Pensavo che per me sarebbe stato impossibile divertirmi ancora, come a vent'anni. E invece ho scoperto che no, che senza cercare alcun tipo di passatempo particolare questo Maggio 2013 si sta rivelando ricco di divertimento.
E io che pensavo che mi sarei annoiata a morte. E invece, nonostante, nell'ordine, la dieta, il fatto di non poter bere, di non poter sedere all'aperto e fumare venti sigarette in una serata, e, soprattutto, nonostante le enormi pezze al culo, sono stata bene in mezzo alla gente. E per me che sono un orso affetto da letargia perenne , è un grande passo avanti.
Spotify mi ha aiutato tantissimo in questo percorso di ricerca del divertimento perduto.
Spendo una parola a favore di questo nuovo programma per l'ascolto della musica. Se non vi siete ancora iscritti , fatelo, e fatene buon uso. Io mi sono creata , tra le altre, la  play list dei miei vent'anni ed è stato un po' come aprire il vaso di Pandora.
Perché io da adolescente, ero molto più tosta di ora, in fatto di musica. Ascoltavo roba grossa, molto sputtanata, ma grossa. Tipo i Blur, gli Yes, I Pink Floyd, La Dave Matthews Band, I RadioHead, gli U2 solo per citarne alcuni. E quindi quando posso faccio partire la musica e canto a squarciagola, per far tornare l'adolescente che è in me. Sono una bomba.
E ho imparato anche a ballare con il Santuomo la dance contemporanea di dubbio gusto (vedi alla voce David Guetta) sparata a palla in cucina mentre facciamo i piatti, senza preoccuparci che i dirimpettai ci denuncino per atti osceni in luogo pubblico. Perché, ve lo dico, facciamo tutto a finestre aperte.
Ho speso dei soldi per dei buoni libri, di quelli cazzuti, e mi sto entusiasmando a leggere frasi scritte bene senza dovermi allarmare se la storia mi deluderà o prima o poi prenderà una piega noiosa o avrà un finale deludente. Ho scelto i libri migliori, non c'è pericolo. E me la godo.
Ho detto no alla vergogna. Nel senso che la mia riservatezza ha lasciato il posto ad una donna piuttosto brillante. Non me ne frega piu' un cazzo di apparire ridicola. Per questo mi diverto. Certe volte penso di aprire un canale Youtube, e farmi vedere in faccia da voi, e raccontarvi della delle mirabolanti avventure di Penelope e Ulisse e della nostra vita con i gatti. Magari domani magari. E mi sparo le pose su Istagram senza ritegno. Un anno fa non l'avrei mai fatto. Ma inizio a pensare di avere un bel viso, perchè negarlo, e mi piace ricevere complimenti. E quindi complimenti siano. Mi divertono. Che male c'è. . Mi sono creata una cartellina nel computer con tutte le foto di BONOVOX. Me le rimiro di tanto in tanto, come facevo con quelle cartacee quando ero adolescente. E sono felice come una bambina.
Cerco leggerezza, nella mia vita, che altrimenti sono fottuta.
Per cui divertiamoci, anche se il mondo intorno a noi ci dice che ORA è il momento di diventare ADULTI.

Nota dell'autrice numero 1: Avevo deciso di chiudere il blog, ma siccome mi diverte scrivere, ho deciso di riaprire.

Nota dell'autrice numero 2: alla fine di ogni post condividero'con voi il titolo di un libro, di un film di una canzone e il nome di una meta da sogno. L'iniziativa si chiama "non posso smettere di". Ho scoperto che sognare è importante, condividere ancora di piu'. E se non riusciro' a fare breccia nei vostri cuori poco male. Dunque partiamo:

Il libro che non posso smettere di leggere:




Il posto che non posso smettere di sognare


Il film a cui non posso smettere di pensare



La canzone che non posso smettere di ascoltare:








18 aprile 2013

TEST A RISPOSTA MULTIPLA (CON SOLUZIONI, ACCURATISSIMO)



DOMANDA 1.

Quando Sononera ha l'occhio da triglia che guarda in un punto imprecisato della parete innanzi al suo naso:

A) Sta pensando ai risultati elettorali dell'ultimo mese e mezzo, all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, e a chi diamine votare come nuovo Sindaco di Roma, e soprattutto, se andare, per l'ennesima volta, a votare il pezzo di cretino del momento.
B) Pensa a Bono Vox.
C) Si è rotta le palle.

Risposta: B (a volte la C, ma in questo periodo potrebbe essere anche la A)

DOMANDA 2

Quando Sononera è oberata da una miriade di cose da fare e vorrebbe una giornata di quarantotto ore da dedicare a sè stessa pensa:

A) Basta, mi faccio l'assistente personale come Carrie Bradshaw, perchè che cosa ho io meno di Lei per non avere una tipa al mio servizio che mi affitta le borse firmate, mi riordina, riorganizza, pulisce, ristruttura casa e mi fa anche il cambio di stagione?
B) Basta, voglio andare in REHAB.
C) Come cazzo faro' quando e se avro' un figlio.

Risposta: B

DOMANDA 3

Quando Sononera si guarda allo specchio:

A) Pensa che finalmente non si fa tanto orrore, che nonostante le stupide borse e la inutile cellulite, e un gran bel pezzo di ragazza curvy e che quasi quasi, potrebbe pensare ad una carriera da fascioncurvyblogger e diventare famosa.
B) Pensa che è un cesso, punto.
C) Pensa che, sì , va bene, ora è dimagrita, ma tra qualche mese ne riparliamo, che la fame nervosa è sempre dietro l'angolo, e che non si guarisce da un disturbo alimentare in quattro e quattrotto sentendosi pure strafighe. In pratica pensa che ha sculato, e che la fortuna avrà una fine.

Risposta C (e nei giorni peggiori, semplicemente B)

DOMANDA 4

Quando Sononera riceve una bella notizia:

A) Se ne rallegra, resta di buonumore per tutta la giornata pensando che la vita è bella, e magari si fa anche un balletto e canta una canzoncina di Jovanotti o di Rino Gaetano che fanno sempre simpatia.
C) Rimane imbambolata dinanzi al suo interlocutore, e non riesce a dire una sola parola, per l'eccessiva contentezza.
B) Pensa : e quindi, mi state a cojonà?

Risposta: C

DOMANDA 5

Quando Sononera è di fronte ad una persona che parla di cose piu' o meno interessanti, con evidente tendenze logorroiche, utilizzando un tono di voce acuto e insopportabile, pensa:

A) Ma sì, sopportiamo, in fondo sto imparando qualcosa di davvero significativo, o comunque, tutto puo' tornare utile nella vita,  quindi , fa nulla, ascoltiamo questa tortura con stoicità e coraggio. La tua accresciuta cultura sarà la ricompensa per  tutta questa ridondanza di particolari.
B) Ora basta, lo interrompo con pacatezza e gli dico: di quello che stai dicendo, non mi importa una beneamata mazza, quindi, ti chiederei la cortesia di non continuare oltre, perchè sai, alle volte, anche l'altro interlocutore avrebbe qualcosa da dire, e saprebbe farlo in maniera concisa e sintetica, senza tanti fronzoli.
C) Ora prendo una bomba e te la tiro in faccia, così taci per sempre.

Risposta: C

DOMANDA 6

Quando Sononera incontra l'ennesimo conoscente che le fa notare la sua carnagione da vampiro-mozzarella di bufala incerata:

A) Dice: mi avete cacato o cazz.

B) Lei con molta diplomazia ribatte che è diritto di ciascun essere umano decidere o meno di esporre al sole quanto il proprio corpo ha da offrire alla vista, che preferisce rimanere in città, e solo ad Agosto si concederà una breve ma intensa vacanza in un posto di mare per cui valga davvero la pena. Sempre con protezione 50 + , che il sole fa venire le rughe.
C) Tace e tira dritto senza dare risposta alcuna, perché tanto chi glielo chiede è qualcuno che non concepisce l'ODIO per la bella stagione, per il caldo, il sudore, il trucco che si scioglie, i trenta gradi a metà aprile, i dove vai in vacanza? e mi raccomando, abbronzati!, quindi è inutile parlare

Risposta: A

DOMANDA 7

Quando Sononera si trova per le mani un libro brutto, pensa:

A) Che vorrebbe legalizzare l'uso del NAPALM per bruciare tutto.
B) Che non fa nulla, dai, in fondo, chi non ha mai scritto un libro brutto? Anzi chi non ha mai scritto un libro.
C) Che non si capacita di come sia ingiusta la vita, che non è vero che tutti possono scrivere un libro, che un libro è un dono di se', e deve essere un bel dono. E molti di quelli che sanno scrivere non lo fanno. E non è giusto, perchè il mondo ha bisogno di quel dono. O per lo meno ne ha bisogno lei.

Risposta: A

DOMANDA 8

Cosa pensa Sononera di quelli che credono di aver fatto scelte di vita meravigliose e se ne vantano a tutto spiano:

A) Che fanno bene, perchè bisogna essere convinti nella vita.
B) Che quasi nessuno, tranne rare eccezioni di cui andare fieri,  fa scelte veramente coraggiose, e che siamo destinati tutti a vivere nella illusione di crederci tanto piu' bravi degli altri, ma  in fondo alla nostra anima, sappiamo benissimo di esserci aggrappati a qualcosa, o peggio a qualcuno, e che è merito loro se abbiamo fatto le scelte che abbiamo fatto, e allora, che ce diamine ce la tiriamo a fare?
C) Che fanno male, perchè tirarsela è poco cool, e ora va tanto di moda la modestia.

Risposta: Assolutamente B.

DOMANDA 9

Cosa pensa Sononera dei peli superflui:

A) Donna baffuta, sempre piaciuta.
B) Che sono il vero problema del genere femminile, anzi del genere umano, altro che disparità tra i sessi e utilizzo sbagliato dei congiuntivi.
C) Che se rinascesse, proverebbe a fare l'estetista, e a risolvere per sempre il problema alla radice.(vedete, io li uso bene i congiuntivi)

Risposta: B

DOMANDA 10

Quando Sononera pensa al qui presente Blog:

A) Vorrebbe oscurare tutto, chiudere tutto, insomma finirla qui.
B) Vorrebbe che avesse centomila visualizzazioni al minuto, come quello della ChiaraFerragna, anche se non vale una cippa lippa, o quello della NONSOLOMAMMA, che invece vale tantissimo, ed è una delle blogger del suo cuore. Perchè insomma, vorrebbe sapere che cosa si prova, dopo sei anni di bloggeraggio. E' questo il suo sogno segreto.
C) Le piace tanto, ma tanto tanto, questo posto, che è curato da lei medesima, che è stato piu' volte abbandonato, ripreso, riletto, risfoderato per le occasioni importanti, e non lo cambierebbe di una sola virgola, errori di ortografia e di battitura compresi. Perchè è bello essere imperfetti.

Risposta: A (e raramente C, per questo questo posto è ancora visibile).


SOLUZIONI: Non importa se hai totalizzato una maggioranza di risposte A, B o C, sei e rimani una FUORI DI TESTA TOTALE.

16 aprile 2013

DI LOUIS VUITTON E CHIRURGIA ESTETICA DEI MIEI STIVALI

Ho un serissimo problema di occhiaie e borse.
Sono questi i problemi veri della vita, mica pizza e fichi.
Quindi, perchè no, parliamone.
Rivedo le mie foto del matrimonio, che avveniva meno di due anni fa, e ve lo assicuro,
di queste due LOUIS VUITTON che mi ritrovo sotto gli occhi non c'era alcuna traccia.
Magari c'erano due mini baguette, ma insomma, ste robe qui sotto sono cresciute dai 32 ai 34 con una velocità esponenziale.
Pensavo fosse un problema in parte accentuato dalle sigarette e dalla vita malsana e stressante.
Ho smesso di fumare da tre mesi e confermo che NO, non sono le sigarette la causa di cotanti cerchioni sotto gli occhi.
La mia pelle è migliorata molto da quando ho smesso, i miei capelli ringraziano per la loro ritrovata morbidezza e pettinabilità.
I miei denti sono così bianchi che piu' bianchi non si puo'.
Invece quelle stronze di borse e le loro sorelle occhiaie sono peggiorate a dismisura.
Il tracollo.
Bah.
Lo so, l' ho capito, devo rassegnarmi.
Semplicemente, è genetica.
Ad ogni modo.
Se non volessi rassegnarmi?
Ho provato seriamente a pensare ad una cosa che fino a qualche anno fa non mi sfiorava neppure l'anticamera del cervello
UNA BLEFAROPLASTICA.
Poche settimane fa mi è capitato di viaggiare in treno con il guro della chirurgia estetica Roy De Vita in persona, e abbiamo disquisito della opportunità di dover succhiare tutto il mio grasso sotto cutaneo nonchè quello sotto gli occhi. (Non è assolutamente vero che abbiamo disquisito, era solo il mio casuale vicino di posto in un viaggio di lavoro, non ci siamo detti mezza parola, lui non ha degnato di uno sguardo le mie misere borsone, e si è letto La Repubblica per tutto il tragitto Roma- Milano)
Ad ogni modo aver incontrato il guru della chirurgia mi ha fatto riflettere.
Cosa ne penso, veramente, della possibilità di finire sotto i ferri, per puro scopo e miglioramento estetico?
E soprattutto, ha senso focalizzare l'attenzione sugli occhi, per una come me, che ha il corpo molle come un budino a causa dei numerosi dimagrimenti- ingrassamenti e altre amenità come la mancanza di pratica regolare di sport da circa un lustro abbondante?
Meglio un'addomino plastica? Meglio una mesoterapia per il sedere che cade giu' manco fosse entrato in depressione?
Vedete, entrare nel loop è semplice.
Si parte da una "semplice" blefaro per migliorare lo sguardo, e si finisce a disquisire di culi ,
tette e lifting futuri.
Però, inutile negarlo, io ci penso a questa cosa del tempo che passa.
Ci penso poco, perchè non ho tempo, guardate un po' che controsenso.
E quando ci penso mi chiedo: cosa farei nel caso in cui non mi piaccia più l'immagine riflessa nello specchio?
(Quando mai mi è veramente piaciuta, tra l'altro.)
E poi mi viene in mente una cosa.
Tutte, ma proprio tutte le persone (soprattutto di sesso femminile, ma il discorso puo' essere fatto in generale) che a mio gusto reputo DAVVERO BELLE non sono quelle ben fatte.
Mi piaccono le forme, prima di tutto. Mi piacciono le persone con il sole negli occhi. Mi piacciono i nasi importanti, mi piacce la naturalezza, la timidezza, l'espressività.
Non ci faccio neppure caso, ad un'occhiaia o ad una borsaccia di troppo.
Non parliamo poi della proporzione. Non mi importa se uno ci ha le cosce tornite, il sedere troppo grande, o il rotolo di pancia. Ste robe IO le vedo solo su di me.
Sono tanto severa con me stessa quanto sono morbida e accogliente con le altre donne.
E allora. Di cosa parliamo?
Ecco, io penso che laa bellezza sia è nella propria natura e nella propria ricchezza interiore.
E che poi venga un bel corpo e una bella faccia.
Che sono nulla senza passione.
Leggevo la descrizione di una twittera che seguo con piacere che descriveva se stessa in questo modo:
Most of all, I'm a passionate human being.
Ecco, se manca la passione per la vita, io credo che tutti diventiamo incredibilmente brutti.
E io ce l'ho. anche se nascosta profondamente sotto un carattere timido, cupo , pigro e pessimista per natura.  Ecco, suppongo che l'importante sia accettare la propria natura.
Perchè sapete che c'è?
Che io sono affezionatissima ai mie lardelli. I segni , i buchi, la cellulite , sono parte della mia antiestetica scelta di vita. Sono parte del mio vissuto, di quella che sono stata, e che continuo a divenire.
E per fortuna purtroppo, le mie borse sono il segno di quello che sto diventando.
Un'adulta.

Che poi: Pure tu, ROY , ci hai cotanto di borse. Anzi BORZE, come si dice a Roma.
E sei lo stesso un bell'OMO.
Quindi: di cosa stiamo parlando?



E tra l'altro. Ma questa roba qui sotto, è un tuo prodotto?
Se si' , mi tengo la faccia che ci ho, e che ci avrò per i prossimi quarantanni, se Dio Vuole.
Grazie

29 marzo 2013

IL MULTI TASKING, MA CHI VE LO HA CHIESTO

Sveglia, SVEGLIAAA! Maaawww!!!
Ma chi è , la gatta nera? che vuole questa, ah già vuole magna come al solito, vabbè tesoro bello, fai con calma, che voglio dormire un po' abbracciata al Santuomo almeno stamattina, che tanto è sabato, ah, già, non è sabato, è solo giovedi', ma chi me l'ha fatto fare, vabbè alziamoci, che sono già le sette.
Su dai, bella de casa, andiamo a fare la pappa, che mentre ti apro la scatoletta di tonno metto nella Nespesso la cialda tarocca che mi piace tanto, che George Clooney non verrà mai a trovarmi per controllare, quindi ok, cialda tarocca sia, e il pane e marmellata, e il succo di frutta all'arancia, che ho bisogno di innalzare le difese immunitarie.
E intanto, mentre il pane tosta vado in bagno, mi doccio, mi asciugo, mi trucco e mi parrucco, e cerco di decidere cosa diavolo indossare in questa giornata in cui non fa nè caldo e nè freddo, dato che non ho nulla nell'armadio che soddisfi tali caratteristiche. Già che ci sono passo a trovare il Micio Ulisse, povera bestia rinchiusa, e lui inizia le solite, dolcissimi feste e mi miagola (testuali parole): Mamma nun te ne andà, resta cummè tutto il giorno a fare coccole e fusa. E io gli dico NO! devo andare, amore mio, ci vediamo stasera, core de mamma tua.
Intanto il pane tostato è ormai un pezzo di carbone, me lo spalmo comunque di marmellata, infilo la giacca, saluto con un passionale bacio il Santuomo che è ancora nel letto e non è in grado di intendere e di volere, e esco dalla porta. Attendo un buon quarto d'ora che l'ascensore torni libero, ma non torna libero, ragion per cui decido di precipitarmi dalle scale facendo sette piani in discesa, che male sicuramente non fanno, ma rischio di inciampare perchè ho scelto la scarpa dal tacco sbagliato, come la chiamo io. E vabbè, sono ancora tutta intera. E sono solo le 8.00.

Sulle dieci ore successive, vi risparmio il racconto.
Anzi ve lo semplifico:

Lavoro Lavoro Lavoro Lavoro Lavoro

Nel mentre pero' faccio delle riflessioni e svolgo alcune attività, che riporto di seguito, in ordine sparso e casuale:

Lista della spesa:  cosa manca a casa, l'avevo comprato il detersivo panni scuri che quello panni chiari mi rovina le mie meravigliose mutande nere semi bucate very aggressive di microfibra? E i panni spugna che quelli che ho in casa sono un unico cumulo di peli neri di gatta in piena fase di muta (piu' pilu di gatto pe tutti, come dice Cettola), li avevo già presi o no?

Cosa cucinare: la carne no che l'abbiamo mangiata ieri, il pesce no perchè costa troppo e non è MAI fresco, il fritto no che fa male alla salute e alla dieta, il formaggio no che il Santuomo non si sazierà mai con una semplice fetta di formaggio, vabbè facciamo la pasta al sugo , che va sempre bene , e il contorno?
Devo comprare anche delle verdure, che l'ultimo broccolo rimasto in frigo grida pietà!!, uccidimi velocemente che sono qui da due settimane e non hai ancora avuto il coraggio di tirarmi fuori dal contenitore ermetico e buttarmi nella spazzatura, e tra l'altro, come darti torto? (sì, signori miei, io converso anche con i broccoli ammuffiti nel mio frigo, che ci volete fare) .

Cosa portare in lavanderia, cosa stirare , lavare, rammendare, a quante lavatrici fare prima che il Santuomo non abbia piu' calzini da indossare la mattina, a quando pulire il lercio marciume che giace da giorni nella cucina e nella camera da letto (sarà il caso di assumere un DONNA DELLE PULIZIE? é questa la fondamentale domanda che risuona ogni giorno e ogni ora nella mia testa da circa 15 anni a questa parte, anche se per ora la risposta che le ho dato è : NO, che nun c'è sta na lira pe' piagne)

Chiamare questa o quella agenzia immobiliare, fissare appuntamenti, predere misure, fare calcoli, valutare, soppesare, sentire consulenti creditizi (io li chiamerei consulenti debitizi, visto che noi non si sta chiedendo un credito, ma ci si sta provando ad indebitare per l'intera esistenza, e scusate se è poco), chiamare in banca, ricevere il due tre quattro cinque e tutto il mazzo di carte di PICCHE, ritentare, che al prossimo girò sarai piu' fortunato.

Pensare tanto agli altri. Ma proprio tanto. Perchè noi donne siamo così, pensiamo sempre di non pensare mai abbastanza alle persone care, di non far sentire loro che ci siamo, perchè fisicamente siamo bloccati da tutt'altra parte. Maciniamo energie a profusione, perchè dobbiamo arrovellarci il cervello, ci fa sentire vive, ci fa sentire che non siamo profondissimamente egoiste. Per me funziona così. Non so se per voi sia lo stesso.

Ascoltare per sei lunghissime ore, la collega (a cui voglio un bene dell'anima) con la logorrea.

Oltre tutte queste belle attività  c'è il dovere, e a me piace farlo bene, sono una che si impegna, l'ho sempre fatto a scuola prima, e all'università, poi, sono sempre stata una secchiona, tranquillissima e timida, manco di quelle presuntuose, ma comunque sempre una con un alto senso del dovere e della responsabilità. E quindi sul lavoro il mio motto è : "ci penso io, non ti preoccupare". Immaginate la condizione.


Ora. La Mia Domanda è:
Come sono arrivata ad un simile punto? occorre un super piano d'attacco per ripulire la mia giornata dagli eventi succhia energia.  Che va bene il multitasking, va bene la soddisfazione di riuscire a fare tutto, ma a me così viene un infarto prima dei quaranta.
Mi accorgo che nella mia vita c'è sempre meno spazio per le cose che vorrei davvero.
Fino a poco tempo fa pensavo che andando avanti con l'età, avessi perso naturalmente l'entusiasmo adolescenziale che nutriva le mie passioni. 
Ma non è affatto vero. 
Non ho perso un fico secco. Non è vero che non mi piace piu' leggere, non è vero che non mi piace piu' uscire per locali, vedere mostre, viaggiare in giro per il Bel Paese, parlare di Politica, di Cinema, passare ore a chiacchierare con le amiche, andare ai concerti, scoprire nuovi gruppi musicali, andare in palestra, nuotare in piscina, passeggiare nel verde per ore, fotografare la mia città, scoprire nuovi social e nuovi modi per farmi amica la tecnologia.
E' nella mia natura essere appassionata. 
Il problema è che non ho abbastanza tempo per tutto.
E non è una scusa. Diciamocelo.

Intanto io continuo a sognare nell'ordine:
Di (ri)tornare rossa di capelli
Di viaggiare moltisismo per poi tornare in a Roma in una casa che sia nostra e solo nostra.
Di non avere piu' così tanta paura.

Nota dell'autrice numero uno: il mio essere multitasking mi sta dando una unica grande soddisfazione: il mantenimento del peso. Ad attacco di fame nervosa, non corrisponde aumento di peso. Non dico altro. Speriamo che duri.

Nota dell'autrice numero 2: Auguri di Buona Pasqua a tutti voi! Col cuore


19 marzo 2013

IL LATO DEPRESSIVO (BLACK LIST PLAYBOOK)


POST AD ALTO CONTENUTO DI NEGATIVITA' E PESSIMISMO, CON INTRODUZIONE LUNGA E SCONCLUSIONATA.
ASTENERSI GENTE ALLEGRA.

E' un periodo demmerda. Quando mai? Già quando mai. La percezione che tutto sta andando a rotoli non è una novità. D'altra parte chi se lo aspettava, di entrare nel magico mondo dell'esaurimento nervoso già a partire da marzo 2013..me lo sarei aspettato intorno a giugno luglio, quando per ciascuno di noi le forze lavorative (qualora si abbia la fortuna di avere un lavoro, come nel mio caso) iniziano a scemare e rimane solo il desiderio di ferie su spiagge bianche e assolate. Che poi uno non ci ha manco i soldi per tornarsene al paese, figuriamoci per le spiagge bianche e assolate dei miei coglioni. (Giuro che ho appena googlato: "come fare soldi alla svelta". Come mi sono ridotta, pur di fare una vacanza che si rispetti). Intanto per fare soldi, vi consiglio un ottimo metodo: smettere di fumare un pacchetto al giorno. Il mio portafoglio ringrazia. Il mio sistema nervoso NO. Non ce la posso fare. Nelle situazioni quotidiane, mi sono ampiamente abituata alla mancanza di una bella bionda di paglia. Nelle serate goderecce, pochissime per la verità, ma ultimamente ci sono state, io ricerco la sigaretta come un segugio. E poi dai , diciamoci la verità, io e il Santuomo siamo gli unici deficienti che fumano solo la sigaretta elettronica,  tutti quelli che conosco e che l'hanno comprata, pochissimi per la verità, la fumano nei momenti di aborrimento, e per il resto continuano beatamente a comprare il solito pacchetto, che magari dura un po' di piu' di quanto durasse prima. Chiamali scemi.
Quasi due mesi senza sigarette. Mi sento terribilmente felice, ma anche terribilmente esaurita. Ve lo devo dire. Smettere di fumare è la cosa piu' difficile che ho fatto negli ultimi due anni. Molto molto peggio che perdere peso. E poi ovvio che sì, togliere il fumo vuol dire riprendere peso, necessariamente, quanto meno all'inizio. PERCIO' SAPPIATE CHE MI RODE IL CULO, perchè ero arrivata al punto in cui mi guardavo allo specchio e dicevo finalmente a me stessa: CAZZO , BENTORNATA. Invece non sono tornata, me ne sto andando di nuovo verso Obesilandia. E non mi va. Mi godo il momento. Ma so che sarà breve.
Ad ogni modo l'antidoto a tutti i mali dell'umanità è il trucco. Io l'ho sempre detto. Che poi non c'è solo la Clio Make Up. Ce ne sono tante altre, straniere, o nostrane, che hanno fatto del trucco sul TUBO la loro fonte di guadagno. Chiamale sceme, chiamale. Io al massimo potrei iniziare a fare VLOG depressivi su come arrivare ad essere ai livelli di Giacomino Leopardi in sole cinque mosse. Magari sarei seguitissima. Che i BLOG sono morti. Viva i Blog. Perchè sa, uno ha fatto tanto nella vita per crearsi una posizione e una indipendenza, sia pur precaria, ma ci sono quelli che nel momento di fragilità estrema osano dirti: ma non è che hai sbagliato tutto nella vita? Ecco, hanno tutto il diritto di dirtelo per carità. Ma a me fa male. Molto molto male. E io rispondo loro con la mia personale black list, perchè in un momento di ansia e di estrema negatività, che tra l'altro so portare benissimo con la mia solita faccia da culo sorridente e patentata,  nessuno piu' turbi il mio diritto di soffrire.

STARE LONTANO DA:
Le persone entusiaste (quelli che dicono beeeellissimo!!!!! ad ogni santa cosa che incotrano per la strada, vi prego, uccidiamoli)
Le persone logorroiche (che ci ho già scritto un post a parte, ma insomma è sempre bene ricordarlo)
Le persone creative a tutti i costi che tentano di venderti gli oggetti di loro produzione (NO GRAZIE, io ci ho una casa piccola piena zeppa di robe inutili, non ho bisogno anche della vostra robaccia)
Le persone che predicano bene e razzolano male
Le persone che hanno un unico modello positivo di vita (il loro)
Le persone con le ascelle pezzate e l'alito cattivo (che poverine, con la mia depressione non c'entrano nulla e che pero' contribuiscono di molto al generale male dell'umanità)
Le persone fasciste o comuniste, che del fascismo o comunismo non conosco assolutamente nulla a livello storico.
Gli sciatti. I debosciati. I lamentosi. (se mi lamento già io non vedo perchè devo stare vicino a gente che rompe il cazzo di continuo. E poi io mi lamento qua sopra, ma ripeto, nella vita quotidiana, sono un giovane e positivo fiorellino roseo e profumato) . La gente che sta male e non si fa curare. La gente che non tromba pur avendone la possibilità e la materia prima. Che altro? ah sì certo. Le donne belle alte magre e intelligenti, perchè la mia autostima è già abbondantemente compromessa. E per ultimi la gente che fuma. State alla larga, che mi fate venire voglia.

NOTA DELL'AUTRICE: Il film del post scorso l'ho visto. Mi ha molto deluso. Oddio, non troppo, ma pensavo meglio. Protagonisti eccellenti, trama potenzialmente meravigliosa. Un quasi finale alla
Saranno Famosi. Non esistono piu' le belle commedie di una volta. Mannaggia.
Comunque senza andare troppo nei dettagli, il segreto del protagonista per uscire dalla malattia mentale è avere una strategia. Dunque seguirò il consiglio. Ecco la mia strategia, quando qualcuno tenterà di farmi credere che la vita e bella. gli mostrero' questa foto. E ad alta voce gridero':